Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘ho fame di tutti i libri’ Category

A ventitré anni, la visione che Dexter Mayhew aveva del suo futuro non era più chiara di quella di Emma Morley. Sperava di avere successo, diventare l’orgoglio dei genitori e fare qualche ammucchiata, ma come avrebbe fatto a conciliare tutte queste cose? Voleva apparire su qualche rivista patinata e sperava che un giorno avrebbero organizzato una retrospettiva della sua opera senza avere, però, un’idea chiara di che cosa potesse essere questa sua opera. Voleva una vita spericolata, ma senza impicci o complicazioni. Voleva vivere in modo tale che una sua foto rubata sarebbe stata sempre e comunque figa. Niente intoppi…divertirsi. Divertimento, tanto, ed il minimo di tristezza assolutamente necessaria.

Read Full Post »

Sono solo in mezzo a queste voci gioiose e ragionevoli. Tutti questi tipi passano il loro tempo a spiegarsi, a riconoscere felicitandosene che sono della stessa opinione. Quanta importanza attribuiscono, mio Dio, a pensare tutti quanti le stesse cose. Basta vedere la faccia che fanno quando passa in mezzo a loro uno di questi uomini dagli occhi di pesce, che sembrano guardare al di dentro e coi quali non si può più assolutamente trovarsi d’accordo.

Read Full Post »

Mercier ha una barba d’un nero rossiccio, profumatissima, ed ogni volta che muoveva la testa mi faceva respirare uno sbuffo di profumo. Poi, d’un tratto, mi svegliai da un sonno di sei anni.
La statuetta mi parve sgradevole e stupida e sentii che mi annoiavo profondamente. Non arrivavo a capire perchè mi trovavo in Indocina. Che cosa facevo lì? Perchè parlavo con quella gente? La mia passione era morta. Mi aveva sommerso e trascinato per anni; ora mi sentivo vuoto. Ma c’era di peggio, dinanzi a me, posata con una specie d’indolenza, v’era un’idea voluminosa e scialba. Non so bene che cosa era, ma non potevo guardarla, tanto mi accorava. Tutto ciò si confondeva per me col profumo della barba di Mercier.
Mi sentii traboccante di collera verso di lui, e risposi seccamente: – Vi ringrazio, ma credo d’aver viaggiato abbastanza; adesso bisogna che rientri in Francia.
Due giorni dopo prendevo il piroscafo per Marsiglia. Se non sbaglio, se tutti questi segni che s’affollano sono precursori d’un nuovo capovolgimento della mia vita, ebbene, ho paura. Non già che la mia vita sia ricca, o greve, o preziosa. Ma ho paura di quello che sta per nascere, che sta per impadronirsi di me… e trascinarmi, dove? Dovrò ancora andarmene e lasciare tutto in asso, le mie ricerche, il mio libro? Che debba risvegliarmi, tra qualche mese, tra qualche anno, stremato, deluso, in mezzo a nuove rovine? Vorrei vederci chiaro, in me, prima che sia troppo tardi.

Read Full Post »

L’altro ieri è stato molto più complicato e c’è stata quella serie di coincidenze e di equivoci che non so spiegarmi. Ma non ho alcuna intenzione di divertirmi a metter tutto questo sulla carta. E’ certo, infine, che ho avuto paura o qualcosa del genere. Se sapessi soltanto di che cosa ho avuto paura avrei già fatto un gran passo.
Il curioso è che non sono affatto disposto a credermi pazzo, anzi vedo chiaramente che non lo sono: tutti questi cambiamenti concernono gli oggetti. O almeno è di questo che vorrei essere sicuro…

Read Full Post »

“You can’t run the Church on Hail Marys”.

 

Casimir Paul Marcinkus

Read Full Post »

Canone 1242 del capitolo V, parte Terza, libro IV del Codice di Diritto Canonico:
Non si seppelliscano cadaveri nelle chiese, eccetto che si tratti di seppelire il Romano Pontefice oppure, nella propria chiesa, i Cardinali o i Vescovi diocesani anche emeriti“.

Appunto. Quisquilie

Read Full Post »

Quando scherzano, i funzionari della Banca Mondiale dicono di non volere passare per esperti di un paese che non abbiano almeno sorvolato in aereo. Esperti di questo genere si affidano agli indicatori statistici per dichiarare che “la situazione è in netta via di miglioramento” in questo od in quel paese. Di solito ciò significa una capitale ripulita, hotels di lusso, banche e centri commerciali, con la criminalità ed i problemi fuori dal centro.

Ed il resto del paese? E le città senza aeroporti, le province con le strade a pezzi e le infrastrutture praticamente inesistenti? Sembra davvero la stessa nazione?

Nessuna sorpresa se la gente si stupisce di assistere ora ad un colpo di Stato, ora ad un collasso economico in paesi di cui si celebra sempre la prosperità.

“Il mondo è un libro, e chi non ha mai viaggiato ha letto soltanto la prima pagina”

Sant’Agostino

Read Full Post »