Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘ma solo ogni tanto non ti preoccupare (echecazzo)’ Category

Una traduzione un po’ troppo veloce… quasi una “sveltina” ed ecco il pasticciaccio dell’Università di Firenze.
Il link riportato vi indirizza all’articolo del Corriere della Sera.

 

http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/universita/2012/15-febbraio-2012/se-universita-scivola-pecora-1903299816329.shtml

Annunci

Read Full Post »

Dopo non averci dormito una notte, con milioni di italiani ad interrogarsi..
ecco il segreto di Belen senza mutande a Sanremo, senza gli slip, senza vergogna:

si chiama C-string, e non chiedetemi come ci si mantenga ma dalla foto questo è quanto:

prendete e godetene!

IGNAVI!

 

Read Full Post »

Secondo me Belen le mutande le aveva a Sanremo oggi!

Read Full Post »

Suonano alla porta.
Ho una porta blindata. Color bordeaux.
Non mi aspetto nessuna visita.
E’ un lunedì di fine settembre e piove, od almeno starà piovendo da qualche parte.
Sto comodo in poltrona.
Non mi voglio alzare.
Ancora un driiiin.

Apro.
Non ci credo.
Di tutte le teste di cazzo che potevano venire a trovarmi, mi capita un coglione.
Robbie Williams.
Il cantante.
No l’attore.
Quello è Robin. Williams. No quello di Batman.
Vabbé….

(mi tengo impegnato stasera)

Occhi da figlio di ‘ndrocchia, giubbotto nero da motociclista e canottiera bianca. E’ un po’ piccola, escono peluria e tatuaggi.
Spero non sia voluto, l’effetto è pessimo….

“E tu che ci fai qui?” gli faccio.
Fa la faccia da scemo e scimmiotta se stesso facendo i passetti che lo contraddistinguono.
Al mio sopracciglio alzato torna serio.

“Mi fai bere qualcosa?” – mi dice.
E’ tutto così paradossale che gli dico che può entrare.
Insomma, potrebbe essere anche un sosia, un truffatore, uno squilibrato (o sono io questo?).

Dopo aver chiuso la porta, mentre lui si siede sul divano ed io vado al frigo in cucina, la domanda sorge spontanea.
“No Robbie, davvero, che cazzo ci fai qui?”
“Ho sete”.
“E sti cazzi?” penso.
Prendo due Peroni. Ghiacciate. Ne ho un’altra sul vano superiore vicino ad una busta di fagiolini.
Il tempo di stapparne una che lo sento canticchiare mentre sfoglia un mio libro.
Sfiga vuole che sia una sua canzoncina.
Per inciso, non mi piace la musica di Robbie Williams.
If I have hurt you, your revenge will be so sweet…” questo il verso.
Gli passo la bottiglia.
Un “cheer” brandendo le bottiglie in aria senza farle toccare.
Lui inizia a scolarsi la bottiglia, sempre seduto.
Io con la spalla destra al muro, abbastanza scomposto.

“Sai come si chiama sta canzone?” mi dice.
“No” – presumo che un qualche cazzotto dato in qualche tempo ed in qualche luogo abbia dato meno fastidio di sta risposta.
“Come undone”.
“Aahhh” – annuisco muovendo la testa.
“Sai, una volta a Knebworth sono venuti per tre giorni 125,000 persone ad ascoltarmi”.
Se voleva fare colpo, non ci stava riuscendo.
“Non ho mai provato tante emozioni in una sola volta..”
Lo stuzzico: “forse solo quando ti hanno rapito gli alieni….”
Non capisco bene ma sento un “shit” ed un “fuck”.
Il Lord non si voleva fare capire.

Inizia a parlare.
Na macchinetta.
Mi racconta di come ogni volta a questa canzone, ringraziava la città, la nazione, poi ad un certo punto prendeva una ragazza dal pubblico, le cantava qualche passo stando abbracciati e poi se la baciava.
Mi racconta di come una di queste tremava come una foglia e stava quasi per svenire. Oppure un’altra era completamente eccitata, dicendoglielo nell’orecchio e dimenticando un microfono in diretta col mondo.
O di quella che sul palco gli palpò il culo e lui le strizzò le tette. A fine concerto, dice, se l’è trombata pure.

Lui parla.
Io mi domando che cazzo ci faccia qui. Sul mio divano. Con la mia birra.
Vuole qualcosa di forte.
Penso se sia come Ally McBeal o quell’altro telefilm dove il protagonista è un’artista od un avvocato (non ricordo) e si sogna le cose più assurde.
Fatto sta che anche l’Amaro Lucano inizia ad abbassarsi nella sua bottiglia.

“Robbie, serio, che stracazzo ci fai qui?”
“Ehi, e che cazzo…. sto qui, no?”
“No!”
“Stavi facendoti troppi viaggioni inutili, stavi sbarellando e sono venuto qui”
“Spero tu possa renderti conto dei chili di cazzate insensate che stai sparando”
“Sei tu che mi stai parlando”
Cazzo. Ho Robbie Williams in salotto?

“Ma come sei arrivato qui? Chi ti ha detto che stavo sbarellando? E poi.. mica stavo sbarellando!!!”
“Fai troppe domande, troppe seghe mentali…rilassati dude!”

Finisco la Peroni.
Lui si fa un altro cicchetto di amaro.
“Senti un po’, Robbie, quante donne hai avuto?”
Mi ride in faccia: “qualcuna”
Gli sorrido di rimando.

Ho una pop-star del cazzo nel mio salone.
E l’unica cosa che mi preoccupa e che si sta finendo l’alcool.

“Il tempo di una canzone e me ne vado”
“Mi risparmi il live e magari la vediamo su Youtube?”
“Sei proprio un full of shit”
“Robbie, non mi piace la tua musica..”
Ora fa la mimica con la faccia di chi sta per piangere e sbatte gli occhi; il labbro inferiore si è materializzato.
Non è che è ricchione?

“Robbie, non è che tu e Gary… niente niente? (slappandomi il lobo con l’indice)”
Mi ride in faccia.
Mi fa sentire sta cazzo di “Come Undone”.
Effettivamente se la bacia una che gli tocca il culo.
Effettivamente prende per il culo Knebworth.

Sembra contento mentre vediamo il video su Youtube.
Ci fumiamo una sigaretta sul balcone.
Gli dico di quello che penso.
Si fa serio.
Mi dice delle cose.
Non lo ascolto.
Mi da na pacca sulla spalla. E se ne va.
Torno sul balcone.
Non esce nessuno.
Vado per le scale.
Non c’è nessuno.

Ok, un’altra mia fisima.

aggiornamento 23.55

sono passati venticinque minuti.
Dal piano di sopra sento indistintamente “Come Undone” uscire da autoparlanti che possono essere di un pc.
Dopo un po’ indistinti scricchiolii di letto.

Probabilmente prima ha sbagliato porta.
Però….
hai capito a Robbie Williams?
No l’attore!

 

Read Full Post »

non ho sbagliato a digitare sulla tastiera,
non mi è caduto un tronco di pino sulla keyboard,
non mi sono addormentato sui tasti,

non ti sto prendendo per il culo.

Esiste.
E se sei cittadino…
devi saperne pronunciare il nome entro i sei anni.
E scriverlo entro i trentasei.

Read Full Post »

Ladro sbadato - Un ragazzo ha rubato una telecamera a circuito chiuso dell'ex Pub Lister Arms a Bradford in Inghilterra. La sua impresa è stata, ovviamente, filmata e ora è ricercato dalla polizia. I giornali inglesi lo hanno soprannominato « The Britain's dumbest thief (il ladro più scemo di Inghilterra)».  (Milestone Media)   sto scemo è stato ripreso mentre rubava una telecamera a circuito chiuso a Bradford (UK)

Read Full Post »

http://tv.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/i-gladiatori-lo-spot-dell-europride-roma-2011/67090?video=&ref=HREV-3

Ave Cesare! Rotti in culum te salutant!!

Read Full Post »

Older Posts »