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Posts Tagged ‘cielo’

 

Roma dove sei? Eri con me,
oggi prigione tu, prigioniera io.
Roma, antica città, ora vecchia realtà
non ti accorgi di me
e non sai che pena mi fai.
Ma piove il cielo sulla città
tu con il cuore nel fango,
l’oro e l’argento, le sale da tè
paese che non ha più campanelli,
vai dolce vita che te ne vai
sul Lugotevere in festa,
concerto di viole e mondanità,
profumo tuo di vacanze romane.
Roma bella, tu, le muse tue,
asfalto lucido, “Arrivederci Roma”,monetina e voilà,
c’è chi torna e chi va
la tua parte la fai,
ma non sai che pena mi dai
Greta Garbo di vanità
tu con il cuore nel fango,
l’oro e l’argento, le sale da tè
paese che non ha più campanelli,
poi, dolce vita che te ne vai
sulle terrazze del Corso
“vedova allegra”, maitresse dei caffè
profumo tuo di vacanze romane

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L’altalena cigola nel prato, le luci disegnano una notte umida e caldissima in campagna.
Un nonno siede stanco e felice vicino alla nipotina. 
Lei ha due occhi grandi come il cielo e vivi come le farfalle che spiccano il volo la prima volta.
Lui i capelli bianchi, la mascella dura e le mani grandi e forti, come gli uomini che hanno lavorato e vissuto per anni.
Come tutte le sere, erano sull’altalena. 
A testa in su. 
Nonno…. perché si chiamano stelle cadenti?”
Rideva di gusto l’uomo. Ogni sera, la stessa domanda, ma mai una volta non ha risposto.
Piccolina mia…. ancora una volta?”
La bimba rideva di gusto, con gli occhi grandi come il cielo e marroni come la terra.
Le prendeva la mano, e dava uno scossone forte all’altalena.
Oh allora… le stelle sono lacrime! Lacrime della Luna” – e così dicendo stendeva il braccio, puntandola coll’indice. 
Lacrime di tristezza o di felicità. Se la luna è triste sono nere. Se la luna è contenta sono bianche!”
La bimba era imbambolata. E fissava il cielo, specchiandosi con gli occhi. Fantasticando su tutte quelle luci.
Una notte il nonno le disse : “sai, quelle stelle sono legate sempre e per sempre alla luna. Anche quando le lascia andar via….”
Ah si?” – rispondeva lei aggiustandosi il frontino giallo.
Si! E tu sei la mia stellina più preziosa..” e le accarezzò il viso. 
Non smettere mai di brillare. Mai. Sei la stella più preziosa del cielo. La più pura. La più bella. La luna ti vorrà sempre e per sempre bene. E tu non smettere mai. “

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