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Paradossi strani.
L’Italia, lo ricordo, ha abolito la pena di morte e sostiene la moratoria ONU per l’abolizione della pena capitale.

Il Pentotal è usato per le iniezioni letali.
Sinceramente, aprire la Home Page di questa azienda, e scoprire le foto che ci sono su, è abbastanza raccapricciante.. sito internet Hospiria
Spaventoso anche quando si legge che è una “azienda globale…” “una società internazionale…”

Vi lascio pensare allo “scaricabbarile”, alla de-responsabilizzazione conseguente, al menefreghismo imperante.

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ROMA – Franco Frattini parla della manovra e di quello che si può migliorare. Si può fare di più sui tagli agli sprechi. Le Province? «Non basta abolirne cinque o sei». I microcomuni? «Si possono aggregare». Ma smentisce anche contrasti con gli Stati Uniti sulla nostra politica energetica: «Obama mi ha ringraziato per la disclosure che abbiamo operato». E se qualcuno intravede zampini americani dietro l’inchiesta su Finmeccanica il ministro degli Esteri risponde così: «Sono balle, gli Stati Uniti sono e restano il nostro primo alleato nel mondo in termini di sicurezza », ma «chiunque abbia interesse a destabilizzare i nostri grandi gruppi industriali è un nemico giurato dell’Italia».

La manovra chiede sacrifici, sono ben distribuiti?
«Credo che in questa prima impostazione abbia dato un segnale. Ci vuole rigore, siamo allineati al contesto internazionale. Stiamo anche meglio di altri Paesi. Un margine di miglioramento serve per fare di più».

Cosa si può toccare?
«In primo luogo il sistema degli enti locali. Parlare di sole sei Province è riduttivo. Può essere l’inizio di sforbiciata, ma si può anche puntare a quelle che hanno sforato il patto di stabilità. Una soppressione tout court non si può fare con un tratto di penna, ma almeno quelle che non sanno tenere i conti a posto vanno messe in mora. Potremmo dare un tempo di due anni, conseguendo un straordinario incentivo a rientrare nei conti. Ne ho parlato con Formigoni, la ritiene un’ipotesi seria».

Un altro esempio?
«Esiste anche un fenomeno di microcomuni, con tanto di macchina burocratica. Vogliamo un percorso di incentivi per l’aggregazione di Comuni così piccoli. Un altro tema è la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, le cosiddette municipalizzate. Abbiamo promesso di abolire i carrozzoni. Mario Valducci in Parlamento sta lavorando a un ddl che dovrebbe portare a un serio rilancio delle privatizzazioni».

È sicuro che la Lega sia d’accordo?
«Credo il nostro programma non si debba annacquare in ragione della nostra alleanza con la Lega. Si eliminerebbe fra l’altro quel fenomeno, molto costoso, di consigli di amministrazione pagati con denaro pubblico, diventati un refugium peccatorum non per manager ma per politici non rieletti».

Nella manovra si parla di Ice.
«Ho proposto di sciogliere quella rete, perché confluisca in un unico snodo di comando alla Farnesina, fondendosi alle ambasciate. Non funziona a dovere con la collaborazione fra due ministeri, Sviluppo economico ed Esteri. La cabina di regia deve essere unica, i risparmi saranno di almeno il 30%».

Lei è magistrato, condivide lo sciopero dei suoi colleghi?
«Credo che abbia ragione Alfano nel definirlo un sciopero politico. Detto questo per i giovani magistrati, che entrano in carriera con 40 mila euro lordi, in alcuni casi specifici, come l’assegnazione di sedi disagiate e rischiose, forse quel taglio andrebbe ripensato».

D’Alema dice che con la manovra paga il bidello e non il ricco, come Berlusconi.
«Battute da propaganda elettorale. Come sulla modifica della Costituzione a proposito della libertà d’impresa. C’è chi a sinistra dice ragioniamo, come Morando, e chi fa battute da comizio. I bidelli non pagano di più perché i loro contratti vengono rinviati, avranno anche gli arretrati. I cosiddetti ricchi perdono il 10% dello stipendio, non lo riavranno».

La manovra rimanda ancora il calo della pressione fiscale. Centrerete mai l’obiettivo?
«Intanto non aumentiamo le tasse, a differenza di altri Paesi europei. Poi i numeri sono numeri, la crescita dell’Italia è stata maggiore di Germania e Francia, c’è un clima di fiducia. Da qui alla fine della legislatura, se sarà possibile, faremo di più».

Le donne e l’età pensionabile: l’Europa è troppo pignola?
«Se non ci adeguassimo andrebbe dritta alla Corte di giustizia. Credo si possa ottenere una ragionevole mediazione, penso al 2014. Lo status quo non è sostenibile in termini giuridici, ci costerebbe qualche miliardo di sanzioni».

Voci di condono edilizio. Lei sarebbe contrario?
«Il prezzo politico sarebbe più alto del beneficio».

Le dimissioni di Scajola, i sospetti su Verdini, le voci di Palazzo su altri casi: quanto è stabile il governo?
«Oggi credo sia molto stabile. Abbiamo subito almeno cinque affondi, dalla vita personale di Berlusconi all’infamia di un attacco sistemico contro la Protezione civile. Mi sembra che sia finito l’interesse di provocare questi tentativi, si è capito che i cittadini non abboccano. Se ce ne fossero altri saranno respinti, non abbiamo paura di nulla».

L’inchiesta su Finmeccanica: qualcuno scorge uno zampino statunitense. C’è chi gioca sull’instabilità?
«Quelle sugli Stati Uniti mi sembrano solo balle. Si è cominciato con l’energia, il progetto South stream come ragione di veleno da parte della Casa Bianca. Ho detto alla Clinton che avrei fornito tutte le informazioni sul dossier, abbiamo creato una task force congiunta, Scaroni ha incontrato il loro dipartimento dell’Energia. Il caso si è chiuso, ammesso che si fosse mai aperto. Obama ci ha mandato il suo ambasciatore, Morningstar, per ringraziarci di questa disclosure. Gli Stati Uniti sono il nostro primo alleato nelle strategie sulla sicurezza. Detto questo se ci sono interessi occulti che hanno interesse a destabilizzare i nostri grandi gruppi industriali, strategici per il Paese, vanno contrastati. Guarguaglini ha fatto bene a fare una denuncia contro ignoti; forse c’è anche un attacco agli interessi nazionali, chiunque abbia in mente qualcosa di fatto è un nemico giurato dell’Italia».

Marco Galluzzo

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