Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Verdena’

Annunci

Read Full Post »

Cadde un petalo di fiore di pesco.
Tuoni lontani.
Il terreno con le zolle sollevate ed i raggi di sole tra la luce dei vigneti.
Vegliava sul sonno.
Viveva nel sogno.
Riuscirò?
Come fai a vivere a testa in giù?
Come fai a voltare le spalle a te stessa?

Il paradiso è lei.
La luce non c’è più.
Cieca.
Il buio disinfesta gli alberi che cadono al suolo.

Fatti bere….
Fatti entrare in circolo.
A piccole dosi…
Dammi la morte.
Fammi rinascere.

Il giorno era spacciato.
Terra bruciata.
Il passato era una terra lontana.
Il futuro era un fumo denso ed acre, che doveva respirare a fatica ed a costo di atroci dolori.
Lui in mezzo.
“Quando non sai che fare, stai fermo”.

Cose che accadono qui.
In questo giardino.
La vita che scorre accanto.
Sedersi alla riva.

Come puoi vivere a testa in giù?
Ridi senza ridere.
E vivi senza vivere.

 

Chi ti può meritare?
Chi?
Riuscirò?
Cose che accadono qui..
Il paradiso è lei.
Fatti bere..
Come puoi vivere a testa in giù?

Read Full Post »

Una piccolo calibro.
Puntata davanti agli occhi.
Quel buco nero era enorme.
E stava già risucchiando vita, ricordi, speranze, paure.
Una vorticosa caduta su scale a spirale.
Deglutì, rumorosamente.
La brunetta aveva la borsa coi soldi e l’anima in una mano.
L’altra, saldamente la Beretta.

Era così Angie.
Una che la notte si addormentava senza lacrime.
E che la mattina non voleva svegliarsi. Avrebbe dormito una vita.

– Calma, Angie! –
– Non dire una parola, bastardo! –

Un proiettile partì.
La pelle strappata ed una riga di sangue si colorò sul braccio di Will.

– Miro al cuore la prossima volta, zitto e voltati! –
Si voltò.
Il Circo Massimo.
Roma.

Vanilla sky: il cielo.
Corvi neri spuntavano da neri palazzi.
Il pioppo al centro dell’antica vallata.
Ciottoli ovunque. Calpestati senza ritegno.

– Ti piace, eh? –
– Si, Angie. Bellissima. –

Lasciò scivolare la borsa per terra.
Appoggiò la pistola in mezzo ai reni di Will.
Un guanto di pelle rossa strinse la sua mascella, da dietro.

– Sono stanca. Di tutto. E tutti. –
Sorrise Will: – Finalmente! –
– E no, cazzo. No. Nessun finalmente. Sono davvero stanca – .
– Hai i soldi, no? Parti! – .

(gabbiani che gridano)
Alzò la testa, e sorrise. Con gli occhi di ghiaccio impassibili. Quasi un riflesso involontario fu il torcersi della sua bocca carnosa.

Era così Angie.
Una che la notte si addormentava senza lacrime.
E che la mattina non voleva svegliarsi.

Will si girò di scatto, con il braccio già teso ed in un attimo mollò un rovescio sulla sua guancia.
Sentì il dolore e lo accettò senza drammi inutili.
La sua vita era stata un dramma silenzioso. E non da meno si sentiva inutile.

Aprì la bocca per dire qualcosa.
Non ve ne fu tempo.
Un pugno alla mano e la Beretta volò sui ciottoli.

Il cielo si coprì di blu scuro.
I secondi diventarono minuti.

– Tieniti i soldi. E vai via di qui – .
Si toccava la guancia. Pulsava.
Non disse una parola e si girò in direzione sud, verso le montagne.
Un soffio di vento.
Sentì il suo profumo e la sua tristezza.
Non era mai stata in nessun posto.

(gabbiani che gridano)
Due scoppi.
Tutti e due al cuore.
Mirò con la testa voltata ed il braccio teso come una freccia pronta per essere scoccata.
Pose fine alla sua vita.
Se ne prese carico.
Morendo anche lui.
La fine dell’innocenza.

Due colpi.
Angie cadde senza far rumore.
Così come era vissuta.

Angie…
che la notte si addormentava senza lacrime.
E che la mattina non voleva svegliarsi.

 

 

Read Full Post »