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Posts Tagged ‘Libia’

Se volete, per caso, capire cosa sta succedendo in Italia…non prendendo a pretesto il “non conoscere i fatti” per non informarsi e fregarsene…
vi consiglio di cliccare sul link qui sotto della Repubblica, con un’analisi perfetta ed agghiacciante di Massimo Giannini : link Repubblica leggetelo tutto. Cercate di capire chi è Geronzi, cos’è Mediobanca, perchè Unicredit… e perchè Profumo..

Non mi sfuggì la questione libica, e difatti, per diletto, eccovi il link di qualche mese fa su Profumo e la questione “Libia” : il mio post di giugno

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«La banca centrale della Libia è un azionista molto rispettoso e molto attento allo sviluppo di UniCredit». A parlare è il CEO di UniCredit, Mr. Alessandro Profumo, nell‘intervento alla presentazione del libro “Il viaggio di Muhanimar Gheddafi in Italia” . «Consideriamo la Libia e i fondi sovrani che si sviluppano nel Paese – ha aggiunto Profumo –  come potenziali portatori di stabilità nelle grandi aziende italiane».

Riguardo all’ interscambio commerciale con la Libia, il banchiere di UniCredit ha sottolineato che «l’Italia rappresenta pi o meno il 38% dell’export libico (26 miliardi di dollari ) e il 22% dell’import». Aggiungendo: «Uno degli obiettivi strategici della Libia è passare dal peso del 73% sul Pil libico del settore dell’oil al 46%. Questo richiede una quantità d’investimenti nell’industria e nelle infrastrutture estremamente rilevanti: dai 350 ai 650 miliardi di dollari nei prossimi venti anni…

«Un’opportunità per l’Italia».  Se l’apporto dei capitali libici è stato rilevante, in una certa fase, anche per UniCredit, il tema del capitale delle banche continua a dominare il dibattito europeo banche-politica istituzioni. «La nuova regolamentazione europea sul capitale delle banche minaccia l’occupazione e la crescita nella zona euro», perché comporterà una inevitabile stretta dei flussi di credito verso l’economia reale; sostiene sempre Profumo questa volta in veste di presidente della Federazione Bancaria europea (FBE). Quest’ultimo ipotizza un forte impatto negativo delle misure proposte dal Comitato di Basilea sul fronte dei requisiti di capitale: in dieci anni una perdita di oltre il 4% del Pil dell’Eurozona e 5 milioni di posti di lavoro in meno. Inoltre, secondo l’Fbe, le nuove regole sul capitale delle banche colpirebbero maggiormente  l’Eurozona rispetto gli Usa, visto che i prestiti bancari nella zona euro rappresentano il 75% del totale dei prestiti nel settore privato, mentre negli USA una percentuale nettamente inferiore.

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