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Archive for the ‘politica’ Category

Il ministro della Giustizia Paola Severino ha detto una cosa sacrosanta e giusta: io pago le tasse e per tanto non ho da vergognarmi su quanto guadagno.

In Italia funziona così: se guadagni soldi attiri l’invidia e le maldicenze delle persone, dai vicini di casa passando per i parenti sino a perfetti sconosciuti.

Guardiamo sempre l’altro, notando le pagliuzze e tralasciando le travi.

Un avvocato di successo dichiara sette milioni di euro l’anno.
Se una persona lavora, fa fatica, ed è brava, perché non può guadagnare soldi?

Perché l’accumulo di ricchezza deve essere una “brutta cosa”, poggiata su illegalità, raggiri, evasioni, magheggi?

La risposta è tutta in una parola: cultura.
E’ la nostra cultura, di petulanti, postulanti, saltatori di carri, meschini, mediocri.

Quando parlo con qualcuno che si lamenta della ricchezza di un terzo, rido.
E mi incazzo non poco.

Una persona è ricca, spesso per nascita, molte volte per bravura, sicuramente anche altre tante lo fanno con metodi illegali, o magari lavorando meno di quanto dovrebbero.

Però io dico sempre ai miei inutili interlocutori testuali parole: “Tu al posto suo, avresti fatto peggio. Molto peggio!”

 

leggetevi l’intervista su Repubblica.it 

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ecco la dichiarazione specifica del Ministro Corrado Passera

 

mentre di seguito c’è il link con la dichiarazione dei redditi di tutti i componenti del Governo Monti.

 

Sinceramente penso sia una cannibalizzazione, almeno per le specifiche della vita privata…

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Rivoluzioni in MPS.
Scenderà al 33,5% il capitale posseduto dall’istituto, in vista di un allargamento dell’azionariato, scendendo sotto la soglia tradizionale del 51%.
In questo modo il veto sarà esercitabile nelle sole assemblee straordinarie.
Nel frattempo dal Forex di Parma, ripreso da Dagospia, emerge un “rumor” importante.
Alessandro Profumo, il grande ex di Unicredit, fuori dai giochi da diversi mesi ormai, rientrerebbe a pieno titolo nel gotha dell’alta finanza, assumendo il ruolo di Presidente di MPS, a partire dal 27 aprile 2012, giorno in cui l’attuale presidente, Giuseppe Mussari, lascerà l’incarico dopo due mandati consecutivi.

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“Incidente” diplomatico tra India ed Italia.
Purtroppo i media nazionali nostrani non riportano la notizia.
Ma in un’azione di pattugliamento per salvaguardare i mercantili dai pirati molto attivi nel Golfo del Bengala, che per il diritto internazionale corrisponde alla Zona Esclusiva indiana, dalle notizie che arrivano parrebbe che i nostri militari abbiano ucciso in una loro azione, ancora da valutare, due cittadini indiani.
I due uomini uccisi erano pescatori, chiosano le autorità indiane.
L’ambasciatore Sanfelice sta lavorando al caso, cooperando con le autorità.

Si attendono sviluppi.
Per chi volesse approfondire

Indian Express 

Italian ship

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Rücktritt eines Präsidenten?

Bye Bye Christian Wulff??

Probabili dimissioni in mattinata per il Presidente della Repubblica Federale di Germania

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L’editoriale di Ernesto Galli della Loggia di questa mattina, scritto ovviamente prima del tanto atteso discorso di Berlusconi alla Camera, mi ha fatto riflettere non poco:

È solo questo fatto, è solo l’impossibilità di scorgere alternative realistiche che può portare oggi ad augurarsi che il governo in carica resti al suo posto. In attesa che prima o poi l’opposizione di sinistra riesca in ciò in cui fino ad oggi non è riuscita: costruire un’unità credibile intorno a un leader e a un programma credibili. Cioè, si metta in condizioni di affrontare l’avversario con qualche probabilità di successo.

La sinistra dov’è? Perchè ci sono solo mezze calzette, omuncoli, mini-Me?
Dov’è la sinistra? L’opposizione non esiste, esistono solo dei pensieri, dei lampi, soffi di vento. Qui ci vuole ben altro. Solo Vendola al momento potrebbe qualcosa, ma non ora, è troppo presto.
Vendola è lontano, deve farsi conoscere, deve cambiare, deve ridimensionare un pò l’ego, parlare meno dell’irrealizzabile e concentrarsi sul realizzabile. E notizie come quelle di oggi non lo aiutano tantissimo.

Berlusconi è impopolare in questo periodo.
Nonostante l’anestesia della pubblica opinione.
Siamo tutti inermi.
Ad un passo dal caos e dalla paralisi totale.

Berlusconi, per i raggiri della storia, è l’unico che ora può mandare avanti la giostra e mantenere in piedi la baracca, l’Italia.
Il male minore.

Ah, l’Italia siamo noi.
Giusto per ricordarcelo ogni tanto.

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Gianfranco Fini deve essere lodato. Sta cercando di dimostrare qualcosa di importante.. la grande bugia del berlusconismo.

La commistione tra interesse personale e pubblico, tra interessi privati e “bene” della nazione è palese, ma tant’è!

Con un’opposizione che si fa da sola opposizione, con un Di Pietro che a furia di blaterare gridando ora è rimasto senza voce, al momento in Italia solo Fini può cercare di far finire la parabola governativa di Berlusconi.
Come? Dimostrando. Provando. Togliendo il fango.
Cosa? Tutto quello che molti ormai sospettano, pensano, ipotizzano.
Perchè? La tesi della legittimità popolare del mandato di Berlusconi deve cadere. Non si processano soggetti incapaci di intendere e volere. Bene. L’esito uscito dalle urne nel 2008 è frutto di una incapacità di intendere e volere da parte della società civile, dell’elettorato . Drogata dal bombardamento mediatico e da regole elettorali cambiate in corsa e fortemente criticabili. Intontita da una parte politica, quella della Sinistra, che è scandalosa quanto la Destra berlusconiana. Berlusconi deve terminare questo governo incentrato su questioni che non giovano a nessuno se non ai politicanti, imprenditori, mangiamangia e criminali di turno. Vedi Cosentino (ieri la questione Cosentino è stata ricollegata alla stabilità del governo, ma ci rendiamo conto???? SVEGLIA!!!)

La via di Fini è tortuosa. Difficile. Forse impraticabile (leggi).
Troppi poteri contro.
Ma il politico vero deve prendersi le responabilità che gli si chiedono.
Fini ha una doppia responsabilità: quella che è stata abbandonata dalla Sinistra e quella bruciata dalla Destra.

Non è che la cacciata di Berlusconi ci farà essere un Paese migliore di colpo, non è con Berlusconi fuori dal governo i criminali spariranno, i posti di lavoro fioriranno e via dicendo. La cacciata di Berlusconi permetterà solo una cosa: tornare ad occuparci dell’Italia.
Ne ha bisogno.
Ah, l’Italia siamo noi.

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